Mef no a IVA al 4% per ristrutturazioni. Le opinioni dei broker forex

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Come abbiamo avuto più modo di sottolineare quando si investe nel forex le variabili in campo sono tantissime. Un buon trader deve essere informato su tutto e tutti perchè solo così può essere in grado di intuire la direzione di una determinata valuta. Oggi, per esempio, partiamo dal no del Mef all’iva al 4% sulle ristrutturazioni cercando di capire quali sono le opinioni dei principali broker forex. Partiamo dalla notizia grazie agli amici della redazione di giovanidivalore.it .

Il Tesoro ha generato molti pareri negativi, su più di 50 leggi presenti nella delibera “Sblocca-Italia”. Infatti, vi è stato un taglio dal 10% al 4% dell’aliquota IVA per le ristrutturazioni. Secondo quanto appreso, il Tesoro si è opposto alle norme presenti nella delibera “Sblocca-Italia”.

Invece, la mattina del 23 Ottobre la “Commissione Ambiente” ha approvato l’emendamento al decreto, che è stato imposto dal Mef, e Boschi ha ufficializzato la questione di fiducia. Martedì 21 Ottobre 2014, dopo i bonus fiscali in riduzione Irpef, è stata comunicata la notizia di un successivo incentivo fiscale, per tutti coloro che decidono di voler ristrutturare la propria abitazione. Di fatti, la legge “Sblocca-Italia” aveva previsto un passaggio dal 10% al 4% riguardante l’imposta IVA da aggiungere a tutti color che utilizzano bonus per le ristrutturazioni e per l’Ecobonus.

Per chiudere economicamente tale legge, il decreto “Sblocca-Italia” aveva previsto una salita dal 4% al 10% dell’IVA sull’alienazione delle costruzioni moderne. Tuttavia il Tesoro, la mattina del 23 Ottobre, ha disapprovato tale decreto, mentre l’aliquota Iva resta ancora al 10%. Oltre ciò, è arrivato un “no” anche per il decreto che abroga il vincolo di destinare all’affitto, le abitazioni comprate con la deduzione Irpef del 20%.

Quindi, con l’abolizione della legge, è tornato nuovamente il vincolo della locazione che prevede perlomeno 8 anni per poter usufruire di tale bonus. Inoltre, per quanto concerne le ferrovie, possiamo affermare che le indicazioni del Mef sono state ben precise, cioè che l’esclusione dal patto di stabilità riguardante gli interventi sui passaggi ferroviari avrà un valore limitato di 3 milioni in un anno tra il 2014 e il 2015. Oltre ciò, è stato specificato che l’accordo di programma con RFI sarà valido entro 60 giorni dalla modifica della delibera. Inoltre, è stata segnalata anche l’abrogazione del rifinanziamento per l’Autostrada ferroviaria alpina mediante la Francia.

Per di più, il Tesoro ha dato un altro no riguardante l’obbligo per i Comuni di eliminare, a proprie spese, le macerie del terremoto avvenuto in Abruzzo e sull’instaurazione di un fondo per l’assistenza tecnica ai Comuni che sono stati colpiti dal terremoto, in modo da poter donare la defiscalizzazione ai concessionari per le estensioni autostradali, sull’eliminazione dal patto di stabilità delle spese riguardanti la bonifica dell’amianto a Casale Monferrato.

Detto questo è bene valutare con molta cautela perchè l’impatto sull’euro potrebbe essere si limitato ma andandosi a sommare alle altre news di cui parlavamo i giorni scorsi il contesto potrebbe presto cambiare. Come abbiamo detto, infatti, sul mercato forex è in atto uno scontro durissimo, a cui tutti i broker stanno assistendo cercando di uscire indenni, tra il dollaro e l’euro: entrambi per motivi diversi hanno bisogno di indebolirsi.

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